Aggiornamento Tassi Mutui

Novembre 26th, 2008

EURIRS E’ il tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso. E’ diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap. E’ detto anche IRS.

TASSO FISSO EURIRS aggiornati al 26/11/2008
Scadenze Tasso
1 anno 3,38%       
2 anni 3,18%        
3 anni 3,26%        
4 anni 3,36%        
5 anni 3,46%        
6 anni 3,57%        
7 anni 3,67%        
8 anni 3,77%        
9 anni 3,85%        
10 anni 3,94%        
12 anni 4,06%        
15 anni 4,14%        
20 anni 4,01%        
25 anni 3,78%        
30 anni 3,59%        
40 anni 3,37%        
50 anni 3,27%        

EURIBOR Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell’Unione Europea cedono i depositi in prestito. E’ utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.

TASSO VARIABILE EURIBOR aggiornati al 26/11/2008
Scadenze Euribor
360
Euribor
365
1 mese 3,39%   3,44% 
2 mesi 3,82%   3,87%  
3 mesi 3,9%    3,96% 
4 mesi 3,93%   3,98% 
5 mesi 3,94%   3,99% 
6 mesi 3,96%  4,01%  
7 mesi 3,96%  4,02%  
8 mesi 3,96%   4,02%  
9 mesi 3,99%   4,04% 
10 mesi 3,99%   4,05% 
11 mesi 4%      4,05% 
12 mesi 4%      4,06%  

Taglio dei tassi di riferimento

Novembre 6th, 2008

La BCE, come era parso ovvio, ha tagliato di un’altro mezzo punto il tasso di riferimento, portandolo al 3,25%

Se la banca fallisce, cosa succede al mio mutuo?

Ottobre 10th, 2008

E’ questa la domanda che è al primo posto dell’elenco delle richieste che mi sento fare negli ultimi giorni.

Voglio subito tranquillizzarvi dicendovi che in Italia le banche non “falliscono”, ma, in caso di problematiche inerenti la mancanza di liquidità, vengono acquistate da un organismo patrimonialmente più solido. Inoltre, proprio in questi giorni, il Governo ha studiato un sistema che interverrà proprio in questi casi in modo da evitare il peggio.

Ma il mutuo? Il mutuo, in caso di acquisizione della vostra banca, continuerebbe senza problemi, anche perchè l’ipoteca è solo una garanzia per la banca e non costituisce diritto di proprietà. La casa continua ad essere di vostra proprietà e voi continuate a pagare il mutuo come se nulla fosse successo.

Taglio tassi mutui concordato: sarà sufficiente?

Ottobre 8th, 2008

Il taglio di mezzo punto dei tassi d’interesse attuato dalla Bce ( Banca Centrale Europea ), dalla Fed ( Federal Reserve System ) e dalla Banca d’Inghilterra sarà sufficiente a fermare la sempre più dilagante esposizione dei mercati ? E’ quello che ci auguriamo tutti, e in questo momento Wall Street sembra essere di questo parere ( + 1,72% ). Ci pare di capire che comunque questo taglio era stato già scontato come potete notare dal rilevamento dei tassi IRS. Respirate gente!

Mutui a tasso fisso o mutui a tasso variabile?

Settembre 11th, 2008

L’attuale situazione fà pensare che sicuramente il tasso di riferimento della BCE ( Banca Centrale Europea ) non subirà un aumento almeno fino ai primi mesi del 2009, mantenendo il costo del denaro fisso al 4,25%.

Abbiamo però notato che vari istituti bancari hanno aumentato gli spread, ovvero il loro guadagno.

Di seguito riportiamo una interessante ricerca di Osservatorio Finanziario che ci evidenzia quello che stà succedendo:

Elenco degli istituti di credito che non hanno aumentato gli spread applicati ai mutui nel periodo compreso tra il 4 luglio 2008 ed oggi. Gli stessi istituti hanno dichiarato che non sono previste correzioni al rialzo nei prossimi mesi (entro dicembre del 2008).
• Gruppo Unicredit
• Gruppo Intesa Sanpaolo
• Gruppo BNL
• Gruppo Ubi Banca
• Gruppo Mps
• Gruppo Banco Popolare
• Gruppo Banca Popolare di Milano
• Gruppo Popolare dell’Emilia Romagna
• Ge Money Bank
• Gruppo Banca Sella
• Creval
• Gruppo Veneto Banca
• Iw Bank
• Unipol Banca
• Deutsche Bank
• Che banca! (Gruppo Mediobanca)

Elenco degli istituti di credito che hanno aumentato gli spread applicati ai mutui nel periodo tra il 4 luglio 2008 ed oggi.
• Credem – mutui a tasso fisso (luglio 2008)
• BancoPosta (agosto 2008)
• Ing Direct (settembre 2008)

Elenco degli istituti di credito che hanno diminuito gli spread applicati ai mutui nel periodo tra il 4 luglio 2008 ed oggi.
• Credem – mutui a tasso variabile di durata ventennale (luglio 2008)
• Banca Mediolanum (settembre 2008)

Elenco degli istituti di credito per i quali è previsto un aumento degli spread nei prossimi mesi.
• Barclays (novembre 2008)

Noi pensiamo che ad oggi sia molto interessante un mutuo a tasso fisso con possibilità di revisione magari ogni 5 o, ancora meglio, ogni 10 anni. In questo modo abbiamo una concreta possibilità di modifica delle condizioni qualora i tassi, nel lungo periodo, possano variare a nostro favore. Al limite si può prendere in considerazione un tasso misto, con rata costante e durata variabile: chi ha un reddito fisso non avrà nessun problema ad affrontare così un tasso variabile, con il vantaggio che se il tasso subirà degli aumenti, la rata non aumenterà, ma sarà la durata a variare, allungandosi di conseguenza.

I Tassi rimangono fermi al 4,25%

Settembre 4th, 2008

I tassi di interesse restano invariati. La Banca centrale europea (Bce) li ha lasciati fermi al 4,25%.

Sono stati confermati anche i tassi sui depositi overnight al 3,25% e sui rifinanziamenti marginali al 5,25%. Tali valori dovrebbero attestarsi su questi livelli fino al primo trimestre del prossimo anno, aspettando una diminuzione dell’inflazione.

Al momento priorità della Banca centrale è “il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio-lungo termine in quanto l’inflazione si manterrà a livelli ben superiori”.

La crescita dei tassi dei mutui concessi alle famiglie non si arresta. Secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia, ai nuovi finanziamenti di durata superiore a 10 anni vengono applicati tassi superiori al 6%. Valori così alti non si registravano dall’agosto 2002. Il tasso medio per le nuove operazioni sale al 5,92% dal 5,84% di giugno mentre l’Isc, che comprende le spese di istruttoria, raggiunge il 6,07% (dal 5,98%).

Erogazione del mutuo

Settembre 2nd, 2008

L’erogazione del mutuo avviene contestualmente all’atto del rogito.Esigenze particolari del venditore devono essere evidenziate alla vostra banca in fase di richiesta del mutuo stesso, riportando eventuali richieste sul copromesso.

Se così non fosse la parte venditrice deve attendere che la prenda visione della richiesta e che la evada.
In condizioni normali la banca eroga la somma solo dopo il consolidamento dell’ipoteca ( in circa 11 giorni ) e quindi la parte venditrice incasserà materialmente l’importo pattuito tra 11 ed i 15 giorni seguenti la stipula degli atti di rogito ed ovviamente di mutuo.

I tassi potrebbero aumentare

Luglio 25th, 2008

Klaus Liebscher, membro del consiglio direttivo dell’Eurotower, ha dichiarato: “La Bce ha ancora spazio per agire sui tassi d’interesse, ed e’ ancora lontana dall’arrendersi alla crescita dell’inflazione.Non abbiamo ancora esaurito il nostro margine di manovra e i tassi sono ad un “buon livello” per il momento. Non sappiamo cosa succedera’ nei prossimi mesi. E’ meglio agire per prevenire incontrollati aumenti dell’inflazione, quando e’ necessario, piuttosto che tentare di curarla dopo. La crescita dell’area euro potrebbe scendere ancora di uno o due decimi di punto, ma il recupero dovrebbe avvenire gia’ negli ultimi mesi dell’anno. Le aspettative di inflazione si sono stabilizzate, e nei prossimi mesi potrebbe rientrare nel limite del 2% fissato dalla Bce”.
Sembra affacciarsi un periodo di stasi per poi finalmente tornare a respirare, ma dovremo attendere almeno i primi mesi del prossimo anno.

Fonte: AGI

Novità dalla finanziaria 2008

Gennaio 4th, 2008

Ecco alcune novità che ci interessano:

Secondo il comma 160 dell’articolo 1, dal 1º gennaio 2008, nei contratti di mutuo occorrerà inserire (o allegare) una dichiarazione della parte mutuataria, che serve ad attestare che il mutuo è stipulato per comperare, costruire o ristrutturare la «prima casa» e cioè quell’abitazione il cui acquisto comporterebbe l’applicazione dell’imposta di registro al 3% o dell’Iva al 4 per cento.
Giro di vite sulle sanzioni. Viene comminata una nuova sanzione, prima non prevista, per le inosservanze.
La legge dispone ora esplicitamente che è il mutuatario (e non la banca) a essere destinatario dell’azione del Fisco per il recupero della differenza tra l’aliquota agevolata (0,25%) e l’aliquota ordinaria da applicare quando non si tratta di prima casa (il 2 per cento).

Detrazione prima casa aumenta del 10%

Ottobre 30th, 2007

Aumenta del 10% la detrazione fiscale per i mutui sulla prima casa. La norma è contenuta nell’emendamento fiscale alla Finanziaria presentato in Commissione Bilancio del Senato dal relatore Giovanni Legnini (Ulivo).
La quota degli interessi passivi che possono essere portati in detrazione fiscale per il 19% sale a 3.976,72 euro, il 10% in più rispetto ai 3615,20 euro previsti nell’attuale normativa.